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Fratello Sole, Sorella Arte


Il continuo, selvaggio, indiscriminato, depauperamento dei beni naturali sta per giungere al capolinea: dopo non avremo più niente da "arraffare" o da distruggere.
Come siamo giunti a questo punto è storia sin troppo nota.
Eppure noi siamo, a ben riflettere, al pari di ogni altro essere vivente, in comodato gratuito su questo pianeta.
Chi ci fornisce il sole, l'acqua, l'aria, la terra, il fuoco, le stelle, il cielo, il mare, i laghi, le montagne, i boschi, i prati, la neve, il vento, la bellezza dei tramonti, il canto dei grilli nelle notti d'estate, la rugiada sulle foglie nelle albe d'inverno non mostra rendiconti e non presenta bollette esose.
Ha creato il mondo e, senza riservarsene neanche la nuda proprietà, ce l'ha donato, forse confidando sul nostro senso di responsabilità, rispetto e gratitudine e, perché no, sul nostro senso estetico.
Ma a "rimirare" la bellezza della NATURA sono rimasti soltanto i poeti, gli artisti e i bambini.
I bambini, con il loro stupore e la loro capacità di incantarsi.
I poeti, che fermano la bellezza nelle parole.
I pittori, che in ogni tempo e in ogni luogo la esaltano nei colori e nei tratti delle loro tele.
Gli scultori, che l'accendono nelle pieghe plastiche scolpite nella pietra.
I fotografi, che la trattengono negli istanti dei loro scatti.
Eppure la bellezza può ancora salvarci e potremmo tornare con Francesco d'Assisi a ringraziare "l'Altissimo" per il bene incommensurabile del CREATO e a guardare il mondo, stupendoci dell'arte che esso contiene.
Con queste ragioni e da queste considerazioni nasce la voglia di realizzare una Mostra di Arte Contemporanea che, senza rappresentare l'ambiente, evochi, richiamando il messaggio di S. Francesco, il disagio di una natura maltrattata che sta morendo, cercando di accomunare ambiente ed arte in un binomio nuovo e originale.


L'Editore
Peppino Piacente