:: CORTOMETRAGGIO

Mio figlio è l'albero

Un cortometraggio di Francesco Martinelli viene presentato
nell'ambito della mostra FRATELLO AMBIENTE SORELLA ARTE,
sulle orme di SAN FRANCESCO D'ASSISI, il primo ecologista della storia.


ROMA – CASTEL SANT'ANGELO, Sale Alessandro VI
dal 30 settembre al 26 ottobre 2008


Il sogno di un futuro possibile in cui, anziché essere fonte di inquinamento e disastri ambientali, l'uomo possa cominciare a piantare alberi, da accudire come figli: è l‘auspicio di un patto di fratellanza da stringere fra l'uomo e il creato l'argomento del cortometraggio "Mio figlio è l'albero" di Francesco Martinelli, che viene presentato a Roma fra le opere della mostra di arte contemporanea "Fratello Ambiente Sorella Arte" .
Accanto alla pittura, alla scultura, alla ricerca grafica e alla fotografia, il linguaggio cinematografico trova posto nella collettiva curata dalla SECOP Edizioni e ospitata nelle Sale Alessandro VI di Castel Sant'Angelo dal 30 settembre al 26 ottobre, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Lazio, Provincia di Roma, Provincia di Bari, Comune di Roma, Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della città di Roma e Comune di Corato (Ba).
Il cortometraggio "Mio figlio è l'albero", prodotto da SECOP Edizioni e girato tra Puglia, Molise, Lazio e Lombardia, nasce da un'idea dell'artista pugliese Francesco Martinelli, che è l'autore della sceneggiatura e il protagonista della pellicola. Le musiche sono di Rolando Macrini, che firma anche la colonna sonora della mostra, le riprese sono di Lorenzo Zitoli, la fotografia è di Sarah Vernice e la regia di Michele Pinto.
Martinelli usa i toni di un lirismo visionario per raccontare una favola di speranza, quella dello sviluppo sostenibile e in accordo con il rispetto dell'ambiente. Alla constatazione dell'inospitalità delle metropoli contemporanee, in cui cemento e asfalto prendono il sopravvento sul verde, si oppone la visione di una spiaggia ospitale in cui la speranza di un futuro migliore può mettere radici, tra giochi di bambini e voli di gabbiani.

Per mostrare l'attualità dell'insegnamento di San Francesco d'Assisi, il primo ecologista della storia, la mostra chiama 12 artisti contemporanei (Constantinos Andronis, Sergio Bertinotti, Alison Brown, Natino Chirico, Ferj Codognotto, Cecilia Di Rocco, Carlo Marraffa, Francesco Martinelli, Luciano Montemurro, Carlo Perone, Claudio Rosa, Giulio Rossetti) a cimentarsi in una rilettura in chiave contemporanea del "Cantico delle creature" .
Singolare e suggestivo l'allestimento progettato dal designer Antonio Serlenga: le opere sono infatti immerse in uno scenario naturale indomito e selvaggio, tra giochi di luci, suggestioni musicali e sonore e parole di poeti che trasfigurano l'austera architettura delle sale del castello papale. Il percorso espositivo si articola attraverso quattro sezioni (la Stanza del Fuoco, la Stanza dei Profumi e del Cantico, la Stanza degli Uccelli e del Vento e quella dell'Acqua e del Sole) e prevede il diretto coinvolgimento dello visitatore, chiamato a una fruizione attiva, attraverso l'uso di torce con cui andare alla scoperta delle creazioni degli artisti.