:: PROGETTO
PREMESSA
Il continuo, selvaggio, indiscriminato, depauperamento dei beni naturali sta per giungere a capo linea: dopo non avremo più niente da "arraffare" o da distruggere. Come siamo giunti a questo punto è storia sin troppo nota.
Cosa possiamo fare per porvi rimedio è materia d'eccellenza per politici, pensatori, scrittori, per campagne elettorali, slogan pubblicitari; ma anche per appelli sociali, servizi giornalistici, concerti rock, documentari, trasmissioni televisive, pellicole cinematografiche; così come per anatemi terroristici, esortazioni religiose, o battaglie legali, senza dimenticare le innumerevoli convention e gli immancabili meeting.
In realtà è tutto un gran parlare, e alla fine molti considerano gli ecologisti, gli ambientalisti e le associazioni impegnate per la tutela e la salvaguardia dei beni ambientali come dei visionari, pedanti seccatori o, nel migliore dei casi, ingenui "catastrofisti".
E ciò che maggiormente rattrista è una mera considerazione filosofica: quale verità accomuna, più di ogni altra, ogni uomo al mondo?
Vivere in un luogo che non appartiene a nessuno: la TERRA.
Noi siamo, infatti, a ben riflettere, al pari di ogni altro essere vivente, in comodato gratuito su questo pianeta.
Siamo usufruttuari. Beneficiari di una eredità immensa.
Abitanti e non padroni. Tutti condomini senza quota condominiale da versare; né tabelle millesimali da rispettare.
Chi ci fornisce il sole, l'acqua, l'aria, la terra, il fuoco, le stelle, il cielo, il mare, i laghi, le montagne, i boschi, i prati, la neve, il vento, la bellezza dei tramonti, il canto dei grilli nelle notti d'estate, la rugiada sulle foglie nelle albe d'inverno, non mostra rendiconti; non presenta bollette esose; non chiede anticipazioni sui consumi; non invia solleciti di pagamento e non applica more agli inadempienti.
Non esige tasse; non ha monopoli; non mette ipoteche; non chiede fideiussioni, né leasing o mutui.
Non ha fatto visure. Non ci ha chiesto se potevamo permetterci un bene così grande.
Non ha preteso referenze, garanzie, caparre.
Si è fidato.
Ha creato il mondo e, senza riservarsene neanche la nuda proprietà, ce l'ha donato, forse confidando sul nostro senso di responsabilità, rispetto, gratitudine o, magari, sul nostro senso estetico: "non potranno mai distruggere qualcosa di così infinitamente bello" avrà pensato.
Del resto, se pur si volesse dare ragione alla scienza, e tutto fosse nato da un agglomerarsi spontaneo di molecole, e non esistesse un regolatore, un Creatore Generoso, un pianificatore d'ordine e armonia, che avesse agito per amore, in assoluta gratuità, non cambierebbe nulla, comunque, ci saremmo trovati a gestire un bene non nostro.
E, comunque, non avremmo dovuto sentirci i padroni indiscussi della TERRA, dominando su tutti gli altri esseri viventi; inventando le palizzate, gli steccati, i recinti, i confini, le proprietà private, le spiagge a pagamento, gli appezzamenti di terra, il mio, il tuo… senza freni, senza ritegno.
E se i veri dominatori dell'universo fossero gli uccelli e noi non lo sapessimo?
Retorica?
Semplice constatazione?
Ogni cosa che ci viene regalata, del resto, si scarta avidamente; si usa; si "sfrutta" e si butta via, così come abbiamo fatto con le risorse naturali del nostro pianeta.
Quale delusione per il vero Padrone di casa: neanche la bellezza ci ha reso più coscienziosi!
Benché ce ne fossero di esempi da seguire!
Popolazioni indigene, tribù di pellerossa, grandi civiltà del passato, popoli orientali, gli stessi monaci tibetani.
Ma anche lì dove i cicli naturali dell'ambiente venivano rispettati, il fascino "frusciante" dell'iper-produzione di beni di consumo sta portando la sua negativa contaminazione.
Così a "rimirare" la bellezza del CREATO sono rimasti soltanto i poeti, gli artisti e i bambini.
I bambini, con il loro stupore e la loro capacità di incantarsi di fronte ai primi fiocchi di neve scoperti un giorno per magia e a tutti gli altri ritrovati ad ogni inverno con nuova, fresca, palpitante meraviglia.
I poeti, che fermano la bellezza nelle parole.
I pittori, che in ogni tempo e in ogni luogo la esaltano nei colori e nei tratti delle loro tele.
Gli scultori, che l'accendono nelle pieghe plastiche scolpite nella pietra.
I fotografi che la trattengono negli istanti dei loro scatti.
E tutti gli altri?
Tutti gli altri ricercano la verità sotto chili di cemento armato, tra progetti di "ipergalattica" perfezione ingegneristica, nelle dighe di chilometri di mattoni a murare ed arginare il cammino irrefrenabile dell'acqua.
Qui la vera retorica!
Il trionfo del più ovvio " volevamo stare meglio… stiamo peggio."
Eppure la bellezza può ancora salvarci e potremmo tornare con Francesco d'Assisi a ringraziare "l'Altissimo" per il bene incommensurabile della Natura, madre prolifica di ogni energia vitale; e a guardare il mondo stupendoci dell'arte che esso contiene.
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA
4 ottobre 2008, Festa di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia: ci si accorge che, dopo 782 anni dalla sua scomparsa, il suo porre l'attenzione alla Bellezza del Creato, quale fonte di salvezza, di beatitudine e di gioia, è più che mai, oggi, attuale, necessario e importante per la costruzione di una coscienza ambientale altra, sensibile e matura.
Con queste ragioni e da queste considerazioni nasce la voglia di raccontarci una possibile strada di salvezza altra.
Nasce l'idea di realizzare una Mostra di Arte Contemporanea, che senza rappresentare l'ambiente, evocasse, richiamando il messaggio di S. Francesco, il disagio di una natura maltrattata che sta morendo.
Non sarà una Collettiva nel senso dell'esposizione di opere artistiche, ma piuttosto un percorso emotivo, che vuole essere il tentativo di gridare questa emergenza, tanto che abbiamo deciso di intitolarla "Fratello Ambiente – Sorella Arte", volendo richiamare le parole del Santo e cercando di accomunare ambiente ed arte in un binomio nuovo e originale.
Nell'arte rintracciata nell'ambiente con occhi nuovi, abbiamo immaginato un percorso di multiple espressioni artistiche che non raccontassero per l'ennesima volta l'ambiente nell'arte, ma che piuttosto evidenziassero l'emergenza di una natura che potrebbe ribellarsi, o forse ha già iniziato a farlo, ingoiando se stessa, rifiutando il bello e la rappresentazione di sé come fatto puramente accademico o gesto di squisita retorica.
L'EVENTO
La SECOP Edizioni, prevedendo un programma di interventi artistici e culturali per tematiche sull'ambiente e sull'inquinamento atmosferico, organizza la Mostra "Fratello Ambiente - Sorella Arte" che si svolgerà a Roma, presso Castel Sant'Angelo, in quattro salette poste al terzo livello denominato "Cortile del teatro", dal 30 settembre al 26 ottobre 2008, secondo il seguente articolato programma:
• Martedì 30 settembre – ore 17:00: Cerimonia di Inaugurazione.
E' prevista una cerimonia di Presentazione dell'Evento, che si terrà presso la Sala Paolina di Castel S. Angelo (100 posti a sedere).
La Serata sarà introdotta da una performance del Teatro Delle Molliche.
Al termine è previsto un Buffet.
• Mercoledì 1 - Venerdì 3 – Lunedì 6 - Mercoledì 8 ottobre : Dialoghi sull'Ambiente.
Durante il periodo della Mostra, saranno organizzate quattro Incontri liberi con il pubblico e con alcuni studenti delle scuole medie superiori presso il vicino "Teatro dell'Angelo" in Via Simone de Saint Bon, 19 (300 posti a sedere).
L'idea è quella di affrontare, con esperti del settore, quattro specifiche tematiche, riguardanti le diverse emergenze ambientali e le loro possibili soluzioni, aprendo un dibattito con i rappresentanti delle Aziende o delle Industrie che si adoperano per l'applicazione di norme a favore e tutela dell'ambiente, o producano materiali eco compatibili, di sano impatto ambientale, ecc..
Nel corso degli Incontri saranno offerti degli imput agli studenti per continuare nel corso dell'anno scolastico a discutere sui temi affrontati, in modo da creare una cultura ambientale tra le giovani generazioni.
FINALITA'
• Tentare ancora una volta, con il linguaggio dell'arte e di un particolare allestimento suggestivo e singolare, di porre l'attenzione ai problemi dell'ambiente, stritolato nella morsa dell'inquinamento e del disinteresse generale che lo avvelena ancora di più.
• Portare, in particolare i giovani, alla conoscenza di possibili soluzioni, confrontandosi con i responsabili delle aziende, che seguono specifiche normative e modalità di produzione con emissioni nocive nei limiti dei parametri consentiti e che produco materiali ecocompatibili.
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Due giorni per l'allestimento.
Dodici giorni per l'esposizione.
SITUAZIONE DI PARTENZA PRESUPPOSTO FONDAMENTALE PER IL SUCCESSO DELLA ESPERIENZA PROGETTUALE
Far confluire il visitatore, condurlo lungo tutto il percorso e fare in modo che raggiunga la mèta con un certo interesse è tra gli obiettivi del progetto.
Da qui parte quella fase progettuale che definiamo "Accoglienza Visiva": una informazione originale, chiara e dettagliata, che caratterizza la Mostra sin dall'esterno, cioè dall'ingresso.
Sulla facciata esterna di Castel S. Angelo, in alto a sinistra per chi guarda, vi sono infatti alcuni Banner che indicano titoli e date di eventi che sono visitabili all'interno, tra i quali ci sarà anche quello per la nostra Mostra, stampato in un modo originale che lo renda diverso da quelli che solitamente si vedono, e avvolto parzialmente in un fascio di rami intricati e secchi, ad indicare lo stato della natura che ribelle alla condizione in cui l'ha resa l'uomo, avvinghia, spingendosi in fuori, la colorata arte con cui l'uomo la descrive. Questo è il messaggio leit-motiv che accompagnerà il percorso del visitatore sino alla sede della mostra.
Per le indicazioni o frecce, infatti, saranno posti, in alcuni punti strategici lungo tutto il tragitto, dei piccoli rami raccolti tra loro con delle corde, fissate su delle basi in legno o metallo e poste in verticale sui quali si legano i cartellini o foglie – freccia con le indicazioni necessarie. L'idea madre è quella di far seguire al visitatore un sentiero attraverso una natura che "pur maltrattata indica la strada".
IMPOSTAZIONE DEL PROGETTO DI ALLESTIMENTO (A CURA DI ANTONIO SERLENGA)
L'uomo non può "sostituire le immagini artistiche alla natura vera", come un lontano e bel ricordo nelle nostre menti. La natura si riappropria di se stessa, del suo ambiente e spinge l'uomo perché cerchi la sua arte tra i rami di una natura che diventa luce.
La luce di chi l'ha creata.
Per questo a ogni visitatore gli verrà offerta una piccola luce (torcia tascabile), il segno di una ricerca dell'arte nell'Ambiente e non dell'Ambiente nell'arte.
La luce che ognuno porta con sé serve ad illuminare meglio tutto ciò che abbiamo intorno.
Con essa noi vediamo.
Tutto diventa più chiaro.
La luce che ognuno porta con sé, è tutto ciò che si è in quel momento.
Se si è decisi, essa sarà decisa.
Se si è tremolanti, essa sarà tremolante.
Accendere, spegnere, la propria luce su di una opera d'arte esposta.
Spostare la luce da un opera ad un'altra, lentamente, velocemente, a tratti.
Puntando in basso, in alto.
E' un'azione che crea una varietà di luce e ombre, di chiari e scuri, che coinvolge luci e ombre proprie delle opere esposte, sì da formare nuove luci, nuove ombre, nuovi chiari e scuri, in una infinita miscellanea di cromie.
DESCRIZIONE
Cosa si vuole che il visitatore scopra, legga, tragga da questa mostra?
Evidente sin dal titolo il riferimento a S. Francesco e al suo cantico delle creature.
Quale potrebbe essere il modo, quali i mezzi con cui rendere così "evidente" la presenza del Santo?
• con opere che lo raffigurino.
• con tutto ciò che possa ricordarlo.
A parte il figurativo che di certo è il modo più immediato nel dare l'idea dell'uomo Francesco, e che sicuramente occuperà alcuni tratti dell'esposizione, siano essi di tipo pittorico, scultoreo, fotografico e altro, mi sembra interessante porre l'attenzione su quegli elementi naturali tra i più importanti, che hanno accompagnato e caratterizzato la vita del Santo.
Esempio: gli uccelli (cinguettii, stridii, ecc.), le piante (profumi di fiori ecc.), l'acqua (scroscio del suo scorrere ..), il fuoco (crepitio delle fiamme…), il vento, la luce o sole, la recitazione del cantico delle creature, in lingua, ecc..
Ognuno di questi elementi soli o raggruppati tra loro, segneranno il percorso all'interno delle "STANZE" mostra.
Avremo: LA STANZA DEL FUOCO, LA STANZA DEI PROFUMI e del CANTICO, LA STANZA DEGLI UCCELLI e del VENTO, e quella DELL'ACQUA e del SOLE.
Prima Installazione : La STANZA DEL FUOCO
E' la stanza della cella in cui DIO parla a Francesco.
Verrà simulato un micro ambiente posto in diagonale rispetto all'ingresso. Questo a forma di -U- è chiuso su tre lati da alcuni pannelli (presenti nelle stanze di cm 240x30xh220 - 2da 220x30xh200), e un lato aperto che sarà rivolto verso l'ingresso alla seconda stanza. Sui tre lati chiusi vi saranno alcune opere in una condizione di luce medio bassa, all'interno di questa struttura dal lato aperto, vi saranno a terra alcune lampade elettriche a effetto fiamma, con supporto autoportante. Sarà appesa con delle corde un opera pittorica o fotografica o scultorea.
Già in questa prima esposizione, chi entra si troverà di fronte a una stanza nella stanza con i lati rivolti all'ingresso in controluce rispetto a un fascio luminoso in contrasto che esce dall'interno della struttura, insieme a rami contorti che avvolgeranno in parte le opere in visione. L'uso della lampada che verrà consegnata all'ingresso troverà per chi vorrà, già il suo primo impiego.
Premetto che il grado di luce dell'ambiente sarà tale da permettere comunque un passaggio a vista.
Tutto il percorso sarà evidenziato da un tappeto-sentiero in erbetta sintetica a pelo basso che collegherà gli ambienti e le strutture. Saranno utilizzate, lì dove è possibile, alcune strisce di LED, a basso consumo e ad alta resa luminosa di nuova concezione tecnologica nel rispetto dell'Ambiente.
Seconda Installazione: La STANZA DEI PROFUMI E DEL CANTICO
Al centro della stanza vi sarà un pannello-totem di cm 80x30xh200, con intorno quattro manichini con le teste e alcune parti del corpo coperte da tessuto, che dandosi le mani, fanno girotondo. Dall'interno del totem usciranno sempre rami e luce. Sulle sue pareti verranno appesi max due opere, sempre legate con delle corde. Altre opere verranno appese e legate sulle schiene dei manichini. Questo permette di ottenere sempre quell'effetto di controluce desiderato che obbliga il visitatore a visionare meglio le opere accendendo la propria "LUCE" divenendo interprete di un opera che solo per pochi attimi sarà sua, poiché lui solo deciderà le ombre e le luci di quell'opera in quel momento.
L'aria sarà pervasa da profumi di fiori pacati e lievi, mentre una voce delicata e lontana recita il cantico dei cantici in lingua.
Terza Installazione: La STANZA DEGLI UCCELLI E DEL VENTO
In un angolo in diagonale si vedrà un pannello cm 240x30xh200, in procinto di staccarsi dalla parete, puntellato da un manichino con le braccia protese verso di esso e le gambe in posizione di spinta. La testa e alcune parti del corpo sono coperte da tessuti mossi come da un vento, quello stesso determinato dalla azione che ne accentua lo sforzo immane nel contenere una natura che si ribella al suo essere stata maltrattata, inscatolata e confezionata in una informazione senza più verità.
Al centro o di lato a parete, un altro pannello di cm 220x30xh 200 sollevato da una parte da un manichino sdraiato supino a terra, con i gomiti puntellati a pavimento e le mani che reggono il pannello da cui escono dalla parte inferiore e da quella superiore, sempre rami e luce che gli si riflettono addosso e nella stanza. La testa e parte del suo corpo sono coperti sempre da tessuto.
Le opere saranno appese sui pannelli sempre con l'utilizzo delle corde. Le stesse verranno utilizzate anche per legare i pannelli ai manichini, oltre che gli stessi a seconda dell'effetto desiderato.
La presenza degli uccelli verrà sottolineata da cinguettii e stridii che determineranno a seconda che si allontanino o si avvicinino, la sensazione di un leggero disorientamento iniziale da parte del visitatore. Così sarà anche per il vento, a tratti leggero o più presente. Quest'effetto se combinato bene sortirà sicuramente un certo realismo.
Quarta Installazione: La STANZA DELL'ACQUA e del SOLE
Al centro della stanza vi saranno due pannelli accostati l'uno all'altro tali da avere le parti pannellate a vista. Uno di cm 220x30xh200 e uno di cm 240x30xh200. Entrambi saranno sollevati da terra solo in punta da un lato l'uno il contrario dell'altro rimanendo in diagonale rispetto al pavimento e poggeranno su dei blocchi di tufo o altro, che fungeranno da appoggio per opere quali sculture o quadri ecc. Dall'interno usciranno verso l'alto sempre rami e fasci di luce. Ai pannelli verranno appesi due monitor piatti da 42" con delle corde. La loro funzione è quella di mandare in onda due cortometraggi con cui si conclude questo percorso espositivo.
Il fine che si intende perseguire è quello di riuscire a dare al visitatore la possibilità di scoprire con una piccola luce donatagli , una breve riflessione sulla vita di un uomo come Francesco che della terra e delle sue creature, degli elementi dell'universo e di Colui che li ha creati, ne ha fatto una lotta per la vita, del corpo e dello Spirito.
COLLABORAZIONI E PATROCINI
Hanno concesso il loro Patrocinio al Progetto:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Regione Lazio
Regione Puglia
Provincia di Roma
Provincia di Bari
Comune di Roma - XVII Municipio
Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Comune di Corato
COMUNICAZIONE
Per supportare adeguatamente l'evento e garantire che la comunicazione dello stesso arrivi ai target di riferimento, abbiamo previsto l'utilizzo di:
• Manifesti
• Locandine
• Inviti
• Brochure
• Annunci stampa
• Interviste televisive
• Servizi giornalistici all'interno di telegiornali
• Redazionali
L'annuncio stampa sarà pianificato su diversi quotidiani nazionali. Affidiamo invece la sensibilizzazione del target al nostro consueto lavoro di RP ed a portali di riferimento con azioni di e-mailing.
SOSTENGONO L'INIZIATIVA
• Fondazione "The heart of the Earth" – "Il cuore della Terra"
• Fondazione "KEPHA"
• Fondazione "Al Gore"
• Associazione di protezione ambientale "Movimento Azzurro"
• UCAI – Unione Cattolica Artisti Italiani - Galleria la Pigna - Roma
• Organizzazione Mondiale per la Pace
• Fair Gama
• Associazione “I Colori del Mondo” • Associazione “Il Mondo di Damarete” • Forum dei Giovani
Il continuo, selvaggio, indiscriminato, depauperamento dei beni naturali sta per giungere a capo linea: dopo non avremo più niente da "arraffare" o da distruggere. Come siamo giunti a questo punto è storia sin troppo nota.
Cosa possiamo fare per porvi rimedio è materia d'eccellenza per politici, pensatori, scrittori, per campagne elettorali, slogan pubblicitari; ma anche per appelli sociali, servizi giornalistici, concerti rock, documentari, trasmissioni televisive, pellicole cinematografiche; così come per anatemi terroristici, esortazioni religiose, o battaglie legali, senza dimenticare le innumerevoli convention e gli immancabili meeting.
In realtà è tutto un gran parlare, e alla fine molti considerano gli ecologisti, gli ambientalisti e le associazioni impegnate per la tutela e la salvaguardia dei beni ambientali come dei visionari, pedanti seccatori o, nel migliore dei casi, ingenui "catastrofisti".
E ciò che maggiormente rattrista è una mera considerazione filosofica: quale verità accomuna, più di ogni altra, ogni uomo al mondo?
Vivere in un luogo che non appartiene a nessuno: la TERRA.
Noi siamo, infatti, a ben riflettere, al pari di ogni altro essere vivente, in comodato gratuito su questo pianeta.
Siamo usufruttuari. Beneficiari di una eredità immensa.
Abitanti e non padroni. Tutti condomini senza quota condominiale da versare; né tabelle millesimali da rispettare.
Chi ci fornisce il sole, l'acqua, l'aria, la terra, il fuoco, le stelle, il cielo, il mare, i laghi, le montagne, i boschi, i prati, la neve, il vento, la bellezza dei tramonti, il canto dei grilli nelle notti d'estate, la rugiada sulle foglie nelle albe d'inverno, non mostra rendiconti; non presenta bollette esose; non chiede anticipazioni sui consumi; non invia solleciti di pagamento e non applica more agli inadempienti.
Non esige tasse; non ha monopoli; non mette ipoteche; non chiede fideiussioni, né leasing o mutui.
Non ha fatto visure. Non ci ha chiesto se potevamo permetterci un bene così grande.
Non ha preteso referenze, garanzie, caparre.
Si è fidato.
Ha creato il mondo e, senza riservarsene neanche la nuda proprietà, ce l'ha donato, forse confidando sul nostro senso di responsabilità, rispetto, gratitudine o, magari, sul nostro senso estetico: "non potranno mai distruggere qualcosa di così infinitamente bello" avrà pensato.
Del resto, se pur si volesse dare ragione alla scienza, e tutto fosse nato da un agglomerarsi spontaneo di molecole, e non esistesse un regolatore, un Creatore Generoso, un pianificatore d'ordine e armonia, che avesse agito per amore, in assoluta gratuità, non cambierebbe nulla, comunque, ci saremmo trovati a gestire un bene non nostro.
E, comunque, non avremmo dovuto sentirci i padroni indiscussi della TERRA, dominando su tutti gli altri esseri viventi; inventando le palizzate, gli steccati, i recinti, i confini, le proprietà private, le spiagge a pagamento, gli appezzamenti di terra, il mio, il tuo… senza freni, senza ritegno.
E se i veri dominatori dell'universo fossero gli uccelli e noi non lo sapessimo?
Retorica?
Semplice constatazione?
Ogni cosa che ci viene regalata, del resto, si scarta avidamente; si usa; si "sfrutta" e si butta via, così come abbiamo fatto con le risorse naturali del nostro pianeta.
Quale delusione per il vero Padrone di casa: neanche la bellezza ci ha reso più coscienziosi!
Benché ce ne fossero di esempi da seguire!
Popolazioni indigene, tribù di pellerossa, grandi civiltà del passato, popoli orientali, gli stessi monaci tibetani.
Ma anche lì dove i cicli naturali dell'ambiente venivano rispettati, il fascino "frusciante" dell'iper-produzione di beni di consumo sta portando la sua negativa contaminazione.
Così a "rimirare" la bellezza del CREATO sono rimasti soltanto i poeti, gli artisti e i bambini.
I bambini, con il loro stupore e la loro capacità di incantarsi di fronte ai primi fiocchi di neve scoperti un giorno per magia e a tutti gli altri ritrovati ad ogni inverno con nuova, fresca, palpitante meraviglia.
I poeti, che fermano la bellezza nelle parole.
I pittori, che in ogni tempo e in ogni luogo la esaltano nei colori e nei tratti delle loro tele.
Gli scultori, che l'accendono nelle pieghe plastiche scolpite nella pietra.
I fotografi che la trattengono negli istanti dei loro scatti.
E tutti gli altri?
Tutti gli altri ricercano la verità sotto chili di cemento armato, tra progetti di "ipergalattica" perfezione ingegneristica, nelle dighe di chilometri di mattoni a murare ed arginare il cammino irrefrenabile dell'acqua.
Qui la vera retorica!
Il trionfo del più ovvio " volevamo stare meglio… stiamo peggio."
Eppure la bellezza può ancora salvarci e potremmo tornare con Francesco d'Assisi a ringraziare "l'Altissimo" per il bene incommensurabile della Natura, madre prolifica di ogni energia vitale; e a guardare il mondo stupendoci dell'arte che esso contiene.
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA
4 ottobre 2008, Festa di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia: ci si accorge che, dopo 782 anni dalla sua scomparsa, il suo porre l'attenzione alla Bellezza del Creato, quale fonte di salvezza, di beatitudine e di gioia, è più che mai, oggi, attuale, necessario e importante per la costruzione di una coscienza ambientale altra, sensibile e matura.
Con queste ragioni e da queste considerazioni nasce la voglia di raccontarci una possibile strada di salvezza altra.
Nasce l'idea di realizzare una Mostra di Arte Contemporanea, che senza rappresentare l'ambiente, evocasse, richiamando il messaggio di S. Francesco, il disagio di una natura maltrattata che sta morendo.
Non sarà una Collettiva nel senso dell'esposizione di opere artistiche, ma piuttosto un percorso emotivo, che vuole essere il tentativo di gridare questa emergenza, tanto che abbiamo deciso di intitolarla "Fratello Ambiente – Sorella Arte", volendo richiamare le parole del Santo e cercando di accomunare ambiente ed arte in un binomio nuovo e originale.
Nell'arte rintracciata nell'ambiente con occhi nuovi, abbiamo immaginato un percorso di multiple espressioni artistiche che non raccontassero per l'ennesima volta l'ambiente nell'arte, ma che piuttosto evidenziassero l'emergenza di una natura che potrebbe ribellarsi, o forse ha già iniziato a farlo, ingoiando se stessa, rifiutando il bello e la rappresentazione di sé come fatto puramente accademico o gesto di squisita retorica.
L'EVENTO
La SECOP Edizioni, prevedendo un programma di interventi artistici e culturali per tematiche sull'ambiente e sull'inquinamento atmosferico, organizza la Mostra "Fratello Ambiente - Sorella Arte" che si svolgerà a Roma, presso Castel Sant'Angelo, in quattro salette poste al terzo livello denominato "Cortile del teatro", dal 30 settembre al 26 ottobre 2008, secondo il seguente articolato programma:
• Martedì 30 settembre – ore 17:00: Cerimonia di Inaugurazione.
E' prevista una cerimonia di Presentazione dell'Evento, che si terrà presso la Sala Paolina di Castel S. Angelo (100 posti a sedere).
La Serata sarà introdotta da una performance del Teatro Delle Molliche.
Al termine è previsto un Buffet.
• Mercoledì 1 - Venerdì 3 – Lunedì 6 - Mercoledì 8 ottobre : Dialoghi sull'Ambiente.
Durante il periodo della Mostra, saranno organizzate quattro Incontri liberi con il pubblico e con alcuni studenti delle scuole medie superiori presso il vicino "Teatro dell'Angelo" in Via Simone de Saint Bon, 19 (300 posti a sedere).
L'idea è quella di affrontare, con esperti del settore, quattro specifiche tematiche, riguardanti le diverse emergenze ambientali e le loro possibili soluzioni, aprendo un dibattito con i rappresentanti delle Aziende o delle Industrie che si adoperano per l'applicazione di norme a favore e tutela dell'ambiente, o producano materiali eco compatibili, di sano impatto ambientale, ecc..
Nel corso degli Incontri saranno offerti degli imput agli studenti per continuare nel corso dell'anno scolastico a discutere sui temi affrontati, in modo da creare una cultura ambientale tra le giovani generazioni.
FINALITA'
• Tentare ancora una volta, con il linguaggio dell'arte e di un particolare allestimento suggestivo e singolare, di porre l'attenzione ai problemi dell'ambiente, stritolato nella morsa dell'inquinamento e del disinteresse generale che lo avvelena ancora di più.
• Portare, in particolare i giovani, alla conoscenza di possibili soluzioni, confrontandosi con i responsabili delle aziende, che seguono specifiche normative e modalità di produzione con emissioni nocive nei limiti dei parametri consentiti e che produco materiali ecocompatibili.
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Due giorni per l'allestimento.
Dodici giorni per l'esposizione.
SITUAZIONE DI PARTENZA PRESUPPOSTO FONDAMENTALE PER IL SUCCESSO DELLA ESPERIENZA PROGETTUALE
Far confluire il visitatore, condurlo lungo tutto il percorso e fare in modo che raggiunga la mèta con un certo interesse è tra gli obiettivi del progetto.
Da qui parte quella fase progettuale che definiamo "Accoglienza Visiva": una informazione originale, chiara e dettagliata, che caratterizza la Mostra sin dall'esterno, cioè dall'ingresso.
Sulla facciata esterna di Castel S. Angelo, in alto a sinistra per chi guarda, vi sono infatti alcuni Banner che indicano titoli e date di eventi che sono visitabili all'interno, tra i quali ci sarà anche quello per la nostra Mostra, stampato in un modo originale che lo renda diverso da quelli che solitamente si vedono, e avvolto parzialmente in un fascio di rami intricati e secchi, ad indicare lo stato della natura che ribelle alla condizione in cui l'ha resa l'uomo, avvinghia, spingendosi in fuori, la colorata arte con cui l'uomo la descrive. Questo è il messaggio leit-motiv che accompagnerà il percorso del visitatore sino alla sede della mostra.
Per le indicazioni o frecce, infatti, saranno posti, in alcuni punti strategici lungo tutto il tragitto, dei piccoli rami raccolti tra loro con delle corde, fissate su delle basi in legno o metallo e poste in verticale sui quali si legano i cartellini o foglie – freccia con le indicazioni necessarie. L'idea madre è quella di far seguire al visitatore un sentiero attraverso una natura che "pur maltrattata indica la strada".
IMPOSTAZIONE DEL PROGETTO DI ALLESTIMENTO (A CURA DI ANTONIO SERLENGA)
L'uomo non può "sostituire le immagini artistiche alla natura vera", come un lontano e bel ricordo nelle nostre menti. La natura si riappropria di se stessa, del suo ambiente e spinge l'uomo perché cerchi la sua arte tra i rami di una natura che diventa luce.
La luce di chi l'ha creata.
Per questo a ogni visitatore gli verrà offerta una piccola luce (torcia tascabile), il segno di una ricerca dell'arte nell'Ambiente e non dell'Ambiente nell'arte.
La luce che ognuno porta con sé serve ad illuminare meglio tutto ciò che abbiamo intorno.
Con essa noi vediamo.
Tutto diventa più chiaro.
La luce che ognuno porta con sé, è tutto ciò che si è in quel momento.
Se si è decisi, essa sarà decisa.
Se si è tremolanti, essa sarà tremolante.
Accendere, spegnere, la propria luce su di una opera d'arte esposta.
Spostare la luce da un opera ad un'altra, lentamente, velocemente, a tratti.
Puntando in basso, in alto.
E' un'azione che crea una varietà di luce e ombre, di chiari e scuri, che coinvolge luci e ombre proprie delle opere esposte, sì da formare nuove luci, nuove ombre, nuovi chiari e scuri, in una infinita miscellanea di cromie.
DESCRIZIONE
Cosa si vuole che il visitatore scopra, legga, tragga da questa mostra?
Evidente sin dal titolo il riferimento a S. Francesco e al suo cantico delle creature.
Quale potrebbe essere il modo, quali i mezzi con cui rendere così "evidente" la presenza del Santo?
• con opere che lo raffigurino.
• con tutto ciò che possa ricordarlo.
A parte il figurativo che di certo è il modo più immediato nel dare l'idea dell'uomo Francesco, e che sicuramente occuperà alcuni tratti dell'esposizione, siano essi di tipo pittorico, scultoreo, fotografico e altro, mi sembra interessante porre l'attenzione su quegli elementi naturali tra i più importanti, che hanno accompagnato e caratterizzato la vita del Santo.
Esempio: gli uccelli (cinguettii, stridii, ecc.), le piante (profumi di fiori ecc.), l'acqua (scroscio del suo scorrere ..), il fuoco (crepitio delle fiamme…), il vento, la luce o sole, la recitazione del cantico delle creature, in lingua, ecc..
Ognuno di questi elementi soli o raggruppati tra loro, segneranno il percorso all'interno delle "STANZE" mostra.
Avremo: LA STANZA DEL FUOCO, LA STANZA DEI PROFUMI e del CANTICO, LA STANZA DEGLI UCCELLI e del VENTO, e quella DELL'ACQUA e del SOLE.
Prima Installazione : La STANZA DEL FUOCO
E' la stanza della cella in cui DIO parla a Francesco.
Verrà simulato un micro ambiente posto in diagonale rispetto all'ingresso. Questo a forma di -U- è chiuso su tre lati da alcuni pannelli (presenti nelle stanze di cm 240x30xh220 - 2da 220x30xh200), e un lato aperto che sarà rivolto verso l'ingresso alla seconda stanza. Sui tre lati chiusi vi saranno alcune opere in una condizione di luce medio bassa, all'interno di questa struttura dal lato aperto, vi saranno a terra alcune lampade elettriche a effetto fiamma, con supporto autoportante. Sarà appesa con delle corde un opera pittorica o fotografica o scultorea.
Già in questa prima esposizione, chi entra si troverà di fronte a una stanza nella stanza con i lati rivolti all'ingresso in controluce rispetto a un fascio luminoso in contrasto che esce dall'interno della struttura, insieme a rami contorti che avvolgeranno in parte le opere in visione. L'uso della lampada che verrà consegnata all'ingresso troverà per chi vorrà, già il suo primo impiego.
Premetto che il grado di luce dell'ambiente sarà tale da permettere comunque un passaggio a vista.
Tutto il percorso sarà evidenziato da un tappeto-sentiero in erbetta sintetica a pelo basso che collegherà gli ambienti e le strutture. Saranno utilizzate, lì dove è possibile, alcune strisce di LED, a basso consumo e ad alta resa luminosa di nuova concezione tecnologica nel rispetto dell'Ambiente.
Seconda Installazione: La STANZA DEI PROFUMI E DEL CANTICO
Al centro della stanza vi sarà un pannello-totem di cm 80x30xh200, con intorno quattro manichini con le teste e alcune parti del corpo coperte da tessuto, che dandosi le mani, fanno girotondo. Dall'interno del totem usciranno sempre rami e luce. Sulle sue pareti verranno appesi max due opere, sempre legate con delle corde. Altre opere verranno appese e legate sulle schiene dei manichini. Questo permette di ottenere sempre quell'effetto di controluce desiderato che obbliga il visitatore a visionare meglio le opere accendendo la propria "LUCE" divenendo interprete di un opera che solo per pochi attimi sarà sua, poiché lui solo deciderà le ombre e le luci di quell'opera in quel momento.
L'aria sarà pervasa da profumi di fiori pacati e lievi, mentre una voce delicata e lontana recita il cantico dei cantici in lingua.
Terza Installazione: La STANZA DEGLI UCCELLI E DEL VENTO
In un angolo in diagonale si vedrà un pannello cm 240x30xh200, in procinto di staccarsi dalla parete, puntellato da un manichino con le braccia protese verso di esso e le gambe in posizione di spinta. La testa e alcune parti del corpo sono coperte da tessuti mossi come da un vento, quello stesso determinato dalla azione che ne accentua lo sforzo immane nel contenere una natura che si ribella al suo essere stata maltrattata, inscatolata e confezionata in una informazione senza più verità.
Al centro o di lato a parete, un altro pannello di cm 220x30xh 200 sollevato da una parte da un manichino sdraiato supino a terra, con i gomiti puntellati a pavimento e le mani che reggono il pannello da cui escono dalla parte inferiore e da quella superiore, sempre rami e luce che gli si riflettono addosso e nella stanza. La testa e parte del suo corpo sono coperti sempre da tessuto.
Le opere saranno appese sui pannelli sempre con l'utilizzo delle corde. Le stesse verranno utilizzate anche per legare i pannelli ai manichini, oltre che gli stessi a seconda dell'effetto desiderato.
La presenza degli uccelli verrà sottolineata da cinguettii e stridii che determineranno a seconda che si allontanino o si avvicinino, la sensazione di un leggero disorientamento iniziale da parte del visitatore. Così sarà anche per il vento, a tratti leggero o più presente. Quest'effetto se combinato bene sortirà sicuramente un certo realismo.
Quarta Installazione: La STANZA DELL'ACQUA e del SOLE
Al centro della stanza vi saranno due pannelli accostati l'uno all'altro tali da avere le parti pannellate a vista. Uno di cm 220x30xh200 e uno di cm 240x30xh200. Entrambi saranno sollevati da terra solo in punta da un lato l'uno il contrario dell'altro rimanendo in diagonale rispetto al pavimento e poggeranno su dei blocchi di tufo o altro, che fungeranno da appoggio per opere quali sculture o quadri ecc. Dall'interno usciranno verso l'alto sempre rami e fasci di luce. Ai pannelli verranno appesi due monitor piatti da 42" con delle corde. La loro funzione è quella di mandare in onda due cortometraggi con cui si conclude questo percorso espositivo.
Il fine che si intende perseguire è quello di riuscire a dare al visitatore la possibilità di scoprire con una piccola luce donatagli , una breve riflessione sulla vita di un uomo come Francesco che della terra e delle sue creature, degli elementi dell'universo e di Colui che li ha creati, ne ha fatto una lotta per la vita, del corpo e dello Spirito.
COLLABORAZIONI E PATROCINI
Hanno concesso il loro Patrocinio al Progetto:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Regione Lazio
Regione Puglia
Provincia di Roma
Provincia di Bari
Comune di Roma - XVII Municipio
Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della città di Roma
Comune di Corato
COMUNICAZIONE
Per supportare adeguatamente l'evento e garantire che la comunicazione dello stesso arrivi ai target di riferimento, abbiamo previsto l'utilizzo di:
• Manifesti
• Locandine
• Inviti
• Brochure
• Annunci stampa
• Interviste televisive
• Servizi giornalistici all'interno di telegiornali
• Redazionali
L'annuncio stampa sarà pianificato su diversi quotidiani nazionali. Affidiamo invece la sensibilizzazione del target al nostro consueto lavoro di RP ed a portali di riferimento con azioni di e-mailing.
SOSTENGONO L'INIZIATIVA
• Fondazione "The heart of the Earth" – "Il cuore della Terra"
• Fondazione "KEPHA"
• Fondazione "Al Gore"
• Associazione di protezione ambientale "Movimento Azzurro"
• UCAI – Unione Cattolica Artisti Italiani - Galleria la Pigna - Roma
• Organizzazione Mondiale per la Pace
• Fair Gama
• Associazione “I Colori del Mondo” • Associazione “Il Mondo di Damarete” • Forum dei Giovani
