Stefano Vantin


Stefano Vantin nasce nel 1885 a Roccaramarro sul Trebbia. La sua famiglia, estremamente indigente, è costretta a venderlo ancora neonato per loschi esperimenti scientifici. Il piccolo Vantin trascorre quindi i suoi primi vent’anni chiuso a chiave nello sgabuzzino di un laboratorio clandestino… al buio e senza cibo. Per nutrirsi, incomincia a rosicchiare le pareti della sua angusta cella, sognando i cibi che non può permettersi di assaporare: i tortellini, il gelato, il budino, le noci, il zurbalillio. S’abbuffa di carta da parati pensando alle tagliatelle, e di stucco, immaginando lo strudel. Nell’oscurità che lo avvolge, il piccolo Vantin incomincia a immaginare i colori e a sognare di possedere degli oggetti: un cappello, un triceratopo, un papa. Poi un bel giorno, decide di uscire all’esterno e diventare un autore di fumetti. Verso la fine della prima guerra mondiale, Vantin si trasferisce a vivere in una scatola da scarpe, dove condivide la pigione con un paio di mocassini maleodoranti. E’ in questo periodo che le sue strisce vengono pubblicate sui prestigiosi rotoloni di carta igienica “Sguraculo”. Per “Sguraculo”, Vantin crea alcuni simpatici personaggi come Piripacchio Franzullacci, Finferlone Bulicci e soprattutto la graphic novel “Maometto Ninja contro gli Ebrei Laser”. Quest’ultimo fumetto offende la sensibilità d’islamici e semiti, che si coalizzano contro di lui. Musulmani ed ebrei capiscono che è inutile farsi la guerra a vicenda quando è evidente che il nemico è Vantin. Perciò, il 12 giugno 1924, Vantin viene assassinato ed è istantaneamente proclamata la pace in Medio.

Libri pubblicati: Le Avventure del Comix Bar Capitolo1, Le Avventure del Comix Bar Capitolo2