Secop Talk | Issue 11 | Città e comunità sostenibili

#michiamocaterina

Una rubrica ideata da Secop Lab, progetto di Secop Edizioni

La sempre più crescente popolazione si è dovuta adattare a spazi sempre più ridotti. Se prima a nostra disposizione vi erano immensi campi, spazi di terreno, oggi vediamo la continua costruzione di palazzi nei quali vivere gli uni sopra gli altri.
L’undicesimo obiettivo dell’agenda 2030 prevede di rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Abbiamo parlato di città e comunità sostenibili nell’articolo sull’undicesimo punto dell’Agenda 2030, questa volta scritto dalla stessa Caterina Tozzetti, la quale, come ogni settimana, ce ne parla nella nuova puntata di Secop Talk.

Secop Talk | Issue 09 | Imprese, innovazione e infrastrutture

#michiamocaterina

Una rubrica ideata da Secop Lab, progetto di Secop Edizioni

A partire da marzo 2020 siamo stati privati di un aspetto sicuramente molto importante per la nostra persona e per la nostra comunità: il contatto umano.
È proprio grazie alla trasformazione portata avanti in questo particolare anno, alla resilienza dimostrata, che riconosciamo l’importanza del nono obiettivo dell’agenda 2030: innovazione, sviluppo di imprese ed infrastrutture, facendo soprattutto affidamento all’innovazione tecnologica e alla digitalizzazione.

Ne abbiamo parlato nell’articolo di Marco Caterina, e, come ogni settimana, la nostra Caterina ce ne parla nella nuova puntata di Secop Talk.

Secop Talk | Issue 08 | Lavoro dignitoso e crescita economica

#michiamocaterina

Una rubrica ideata da Secop Lab, progetto di Secop Edizioni

Qual é la differenza tra sviluppo e crescita economica?

Quando parliamo di crescita economica, facciamo riferimento a un concetto economico che misura la crescente produzione di beni e servizi per le comunità, e che si presuppone risultare costantemente in crescita, per sopperire all’aumento dei bisogni della collettività.
Quando parliamo di sviluppo, facciamo invece riferimento ad un miglioramento della qualità della vita e ad un miglioramento della distribuzione del reddito.
Perché è quindi importante cominciare a ragionare in termini di sviluppo piuttosto che di crescita economica?

Con l’ottavo obiettivo dell’agenda 2030, si afferma di voler garantire una crescita economica duratura.

Ne abbiamo parlato nell’articolo di Sara Dell’Osso e ne parliamo oggi con il nuovo video di Secop Talk curato dalla nostra Caterina.

Ali per Zaki

L’iniziativa di Solidarietà promossa dal Comune di Vico Pisano

Patrick Zaki è uno studente dell’Università di Bologna e attivista egiziano nato il 16 giugno 1991 a Mansura, in Egitto.

In occasione delle elezioni presidenziali egiziane del 2018, Patrick Zaki è stato uno degli organizzatori della campagna elettorale di Khaled Ali, avvocato e attivista politico impegnato nella difesa dei diritti umani che successivamente ritirò la candidatura denunciando il clima di intimidazione e i numerosi arresti dei suoi collaboratori. Zaki ha fatto parte dell’associazione per la difesa dei diritti umani Egyptian Initiative for Personal Rights, con sede al Cairo. 

Prima della sua incarcerazione stava frequentando un master universitario in studi di genere all’Università di Bologna.

Il 7 febbraio 2020, nell’intento di tornare in Egitto per fare visita ai parenti, dopo l’atterraggio all’aeroporto del Cairo alle 4:00, è stato catturato dagli agenti dei servizi segreti. Per circa 24 ore non sono trapelate sue notizie né ai familiari né ai media. La notizia del suo arresto è stata divulgata successivamente dall’ Egyptian Initiative for Personal Rights (associazione umanitaria dove lavorava in qualità di ricercatore), il 9 febbraio.

I capi d’accusa formulati nel mandato d’arresto sono: minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Secondo i mezzi d’informazione governativi egiziani, Zaki sarebbe attivo all’estero per fare una tesi sull’omosessualità e per incitare contro lo stato egiziano.

Oggi, Zaki,  si trova ancora in carcere, e non si intravede una fine per le sofferenze di questo giovane ragazzo.

Ali per Zaki nasce a Vicopisano, un piccolo comune in provincia di Pisa. La commissione Pari Opportunità vuole lanciare un messaggio di solidarietà e coinvolge l’artista Daria Palotti. 

Le ali sono il simbolo della libertà. Una libertà che Daria, confrontandosi con questo tema, ricerca in modo assoluto, totalizzante, creando delle ali che richiamano con i loro colori ad un’esplosione di vita. Come se quest’esplosione potesse finalmente liberare Patrick.

Il passaggio alla fase successiva del progetto è rapido: chiunque dovrebbe poter avere la possibilità di contribuire, di disegnare delle ali per aiutare spiritualmente Zaki a fuggire dalla sua prigionia. E così, inaspettatamente, Comune dopo Comune, scuola dopo scuola, l’iniziativa cresce e raccoglie le adesioni delle Università di Pisa e di Bologna, e, infine, di Amnesty Italia. 

Oggi noi vogliamo raccontarvi come centinaia di persone, provenienti da paesi, città, regioni e nazioni diverse, si sono uniti per lanciare un messaggio forte, insieme: libertà per Patrick Zaki!

Secop Talk | Issue 07 | Energia pulita e accessibile

#michiamocaterina

Una rubrica ideata da Secop Lab, progetto di Secop Edizioni

Settimo obiettivo dell’agenda 2030 viene adottato dall’assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015: garantire l’accesso ad un’energia economica, affidabile, sostenibile e moderna per tutti.

Ma cosa significa energia sostenibile?

Abbiamo affrontato il tema nell’articolo di Lorenzo Baronti che Caterina ci illustra in una nuova puntata di Secop Talk.

Secop Talk | Issue 04 | Istruzione di qualità

#michiamocaterina

Una rubrica ideata da Secop Lab, progetto di Secop Edizioni

Il quarto obiettivo dell’Agenda 2030 prevede di assicurare, entro il 2030, che tutti i giovani, e una parte sostanziale di adulti, raggiungano l’alfabetizzazione e l’abilità di calcolo, ma soprattutto una giusta qualità di istruzione.
In questo video Caterina ci evidenzia i punti salienti trattati nell’artico di Sara Dell’Osso, Obiettivo: tasso mondiale di alfabetizzazione pari al 100%.

La parola all’esperto: Sabina Casamassima, Geologa

Un approfondimento sulle dinamiche della costruzione di un deposito di scorie nucleari

La recente pubblicazione della proposta della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi, ha suscitato nei cittadini grande preoccupazione e accesi dibattiti. Proviamo a spiegare qual è l’iter per l’individuazione di tali siti e cosa prevede la fase attuale.


L’Unione Europea con la Direttiva 2011/70 ha imposto ai Paesi membri di presentare un programma per la gestione dei rifiuti radioattivi, la direttiva prevede che lo smaltimento avvenga nello Stato membro in cui tali rifiuti sono stati prodotti. Anche altri Paesi europei stanno provvedendo o hanno già realizzato impianti per mettere in sicurezza questo tipo di rifiuti.

Cartina geografica dell'Europa che mostra i depositi definitivi selezionati per ospitare rifiuti nucleari di bassa e media attività.
Depositi definitivi nei paesi europei

I rifiuti radioattivi derivano dallo smantellamento degli impianti nucleari, dalle attività nel settore sanitario, industriale e della ricerca e sono, attualmente, localizzati in depositi temporanei.

Cartina geografica dell'Italia che indica i siti di depositi di rifiuti radioattivi in Italia nel 2021
Attuali siti di depositi di rifiuti radioattivi in Italia

Il Deposito Nazionale è un’infrastruttura ambientale di superficie che consentirà di sistemare definitivamente in sicurezza i rifiuti radioattivi che attualmente sono in depositi temporanei e accogliere i rifiuti che si produrranno in futuro. Il progetto prevede oltre al Deposito Nazionale anche la realizzazione di un Parco Tecnologico, cioè un centro di ricerca applicata. 

La collocazione del Deposito, che sarà unico per l’intero territorio nazionale, viene stabilita attraverso le seguenti fasi.

Criteri di localizzazione e definizione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI)

Cartina geografica dell'Italia proveniente da Google Maps indicante le Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare rifiuti radioattivi.
Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI)

Questa carta rappresenta solo una base di partenza ottenuta dopo un meticoloso lavoro scientifico di esclusione di quelle aree con caratteristiche tali da non garantire la sicurezza per l’uomo e l’ambiente es. aree vulcaniche attive, con sismicità elevata, interessate da fenomeni di fagliazione, da rischio geomorfologico e idraulico ecc. Essa risulta fondamentale per discutere la localizzazione su un ventaglio di località limitato, ma meritevole di considerazione, anziché su un territorio nazionale in gran parte vulnerabile dove difficilmente il progetto potrebbe raggiungere una fase di progettazione per ragioni di rischio o conflitto con valori naturalistici. Per tali ragioni, la quasi totalità del territorio risulta esclusa in partenza, prima della fase partecipativa. 

Avvio Consultazione pubblica
È la fase di avvio del processo decisionale, in cui il cittadino viene reso partecipe del processo per far sì che la scelta del sito non sia imposta dall’alto, ma sia il risultato di un processo di partecipazione e condivisione delle decisioni fra istituzioni e comunità coinvolte. È una fase molto importante, perché consente ai cittadini di fornire informazioni, idee, osservazioni utili riguardanti la comunità locale e la gestione del territorio. Potrà portare a escludere altre aree, o modificare quelle presenti nella CNAPI, in base a informazioni di dettaglio, o di ordine strategico, economico, sociale, che non sia stato ancora possibile analizzare o conoscere durante la prima fase di analisi del territorio. 

Seminario nazionale prevede un confronto tra i portatori di interesse fino all’approvazione della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) che è il risultato dei criteri di localizzazione e dei contributi della consultazione pubblica, e rappresenta le sole località libere da ragioni ostative tra cui sarà possibile effettuare la scelta del sito. Raccolta delle manifestazioni di interesse da parte delle Regioni e degli enti locali nei cui territori ricadono le aree idonee.

Sogin S.p.A che è il soggetto responsabile della localizzazione, realizzazione e dell’esercizio del Deposito, considerando i criteri previsti nella Guida Tecnica n. 29, pubblicata nel 2014, dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ha individuato 67 siti potenzialmente idonei, riportati nella Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI)

Nella Guida Tecnica n. 29 (ISPRA), elaborata in base ai principi di sicurezza stabiliti dall’International Atomic Energy Agency (IAEA), i criteri di localizzazione sono suddivisi in: 15 Criteri di Esclusione per escludere le aree che non garantiscono piena rispondenza ai requisiti di sicurezza a tutela dell’uomo e dell’ambiente; 13 Criteri di Approfondimento, per valutare in dettaglio le aree individuate dopo l’applicazione dei criteri di esclusione. Si procede con studi di dettaglio crescente che riguardano le caratteristiche fisiche, naturalistiche e antropiche dei territori, escludendo le aree che risultano inadatte, fino a individuare le aree potenzialmente idonee. 

L’Art. 27 comma 1 del D.lgs. 31/2010 prevede che la proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) includa una contestuale proposta di idoneità sulla base di caratteristiche tecniche e socioambientali delle aree. Le aree potenzialmente idonee, individuate in base ai criteri di sicurezza della Guida Tecnica n. 29, sono suddivise in quattro categorie (Fig. 4) con ordine di idoneità decrescente (A1 – molto buone, A2 – buone, B – aree insulari e C- zona sismica 2), individuati considerando aspetti socio-ambientali, logistici e di classificazione sismica di natura amministrativa.

Tabella che riporta le classi di idoneità delle Aree Potenzialmente Idonee, suddivise in Classe A (comprendente le aree continentali) a sua volta divisa in A1 (molto buone) e A2 (buone); Classe B (comprendente le aree insulari); Classe C (comprendente le Aree in Zona sismica 2).
Fig. 4 – Classi di idoneità delle Aree Potenzialmente Idonee

I livelli di analisi e le modalità di applicazione per ciascun criterio si possono visionare nella procedura operativa e nelle basi teoriche e dati di riferimento, di cui si forniscono i seguenti link:

Attraverso la mappa interattiva “CNAPI NAVIGABILE” è possibile consultare la Carta, per ciascuna area potenzialmente idonea sono riportati i dati specifici relativi alla classe di idoneità ed è possibile consultare la relazione sulle caratteristiche geologiche, naturalistiche e antropiche e i criteri di esclusione ed approfondimento che hanno portato all’individuazione del sito.

Esempio del funzionamento della Mappa interattiva "CNAPI NAVIGABILE"-
Mappa interattiva “CNAPI NAVIGABILE”

Ecco un esempio di inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell’area PZ-10.

La proposta di CNAPI, validata dall’ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) e successivamente dai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, rappresenta solo una preliminare selezione dei siti idonei, una proposta, il primo passo di un percorso condiviso e partecipato. La pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee CNAPI infatti, ha dato inizio alla seconda fase, quella della Consultazione pubblica, della durata di 60 giorni, che prevede lo studio degli elaborati pubblicati, la verifica diretta dei criteri di approfondimento e la formulazione delle osservazioni da parte di tutti i portatori di interesse: comunità scientifica, regioni, enti locali, associazioni, tutti possono formulare osservazioni e proposte tecniche, questo consentirà di giungere a scelte basate su criteri tecnico scientifici, ma condivise con le comunità locali. È la prima volta che nel nostro Paese si svolge una consultazione pubblica su un’infrastruttura di rilevanza nazionale. Al termine di questa fase si svolgerà il Seminario Nazionale in cui i portatori di interesse qualificati si confronteranno per approfondire tutti gli aspetti tecnici e quelli relativi alla sicurezza della popolazione e dell’ambiente fino all’approvazione della versione definitiva della CNAI. La scelta definitiva del sito che ospiterà il Deposito Nazionale e il Parco Tecnologico sarà effettuato in base alla Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) che al momento non esiste, sarà realizzata a seguito della fase di Consultazione Pubblica e del Seminario in cui i cittadini avranno espresso un parere. 


Siti utili per approfondimenti