Obiettivo 1: Sconfiggere la Povertà

Nel Settembre 2015 l’Onu sottoscrive l’Agenda 2030, un programma stilato dai 193 Paesi membri, che ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. 
L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni.

Il primo SDG (Sustainable Development Goals) è “Sconfiggere la povertà”.

Tuttavia dobbiamo chiederci, cos’è la povertà? 

Potremmo elencare i dati, dirvi che l’11% della popolazione mondiale vive con meno di 2$ al giorno. 
Potremmo spiegare che le zone con il tasso di povertà più alto sono quella Subsahariana (18,8%) e quella dell’Asia Meridionale (42,7%) e che sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta in Italia.
Potremmo dirvi che sempre in Italia, sono 1 milione e 137 mila i minori nella stessa  condizione, mentre è pari al 26,9% l’incidenza della povertà assoluta tra i cittadini stranieri residenti.

Ad oggi la direzione scelta per risolvere questo enorme problema è sicuramente da rivedere.

La soluzione più comune è stata cercare di fornire aiuti economici, tuttavia la maggior parte di coloro che si trovano sotto la soglia di povertà non necessitano, in primo luogo, di risollevarsi tramite sostegni economici fini a se stessi, ma questi devono essere  accompagnati da un miglioramento della situazione socio-culturale, che ad oggi risulta disastrosa.

La povertà è uno stato di indigenza consistente in un livello di reddito troppo basso per permettere la soddisfazione di bisogni fondamentali in termini di mercato, nonché una inadeguata disponibilità di beni e servizi di ordine sociale, politico e culturale.

Tuttavia povertà vuol dire molte cose

La povertà è molte cose.

La povertà è una situazione che sembra talmente distante, che quando ci troviamo di fronte ad uno dei fattori che la caratterizzano non ce ne rendiamo conto.  

Disuguaglianze sociali, fame, malnutrizione, istruzione assente o non adeguata. 

Sono tutti indicatori di una situazione di povertà e la presenza di più fattori non fa altro che aumentare la gravità dell’indice assoluto.

Ogni volta che ci facciamo privare di uno di questi diritti ci avviciniamo a quella condizione. 

Ogni volta che priviamo qualcuno dei suoi diritti lo rendiamo povero.

“Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi”. 

– John Fitzgerald Kennedy

Questa frase è estremamente rappresentante della società in cui viviamo. 

Leggendo simili parole spesso ci si sofferma sul ricordare chi fosse l’uomo che le ha  pronunciate, rimanendo assopiti in timida contemplazione di un ideale perduto nel tempo.

 La nostra società ha come tacito obiettivo il mantenimento dello status quo di una piccola parte della popolazione.

L’1% più ricco, sotto il profilo patrimoniale, deteneva a metà 2019 più del doppio della ricchezza netta posseduta da 6,9 miliardi di persone. Ribaltando la prospettiva, la quota di ricchezza della metà più povera dell’umanità – circa 3,8 miliardi di persone – non sfiorava nemmeno l’1%. 
Nel mondo 2.153 miliardari detenevano più ricchezza di 4,6 miliardi di persone, circa il 60% della popolazione globale. Il patrimonio delle 22 persone più facoltose era superiore alla ricchezza di tutte le donne africane. 

Se le distanze tra i livelli medi di ricchezza dei Paesi si assottigliano, la disuguaglianza di ricchezza cresce in molti Paesi

In Italia, il 10% più ricco possedeva oltre 6 volte la ricchezza del 50% più povero dei nostri connazionali. 
Una quota cresciuta in 20 anni del 7,6% a fronte di una riduzione del 36,6% di quella della metà più povera degli italiani.

Purtroppo tutti, consciamente o meno, sono consapevoli di questa problematica.

Se invece che osservare in modo distaccato ognuno di noi agisse nel proprio piccolo,  forse qualcosa sarebbe già cambiata.

Tutti possiamo fare la differenza nel nostro quotidiano

Aprirci al diverso, non negare aiuto a chi ne ha bisogno, seguire una politica di vita solidale e in linea con le esigenze del pianeta.

Dobbiamo tenere conto del profondo legame che ci lega in quanto esseri umani, in quanto persone.

Ricordarci che

“sconfiggere la povertà non è un atto di carità, ma un atto di giustizia”.

Nelson Mandela

[materiali di studio] Tematica #01

Risorse per prepararsi al panel 1 | Vuoi essere dei nostri?

The Internet’s Own Boy: The Story of Aaron Swartz
Film documentario del 2014
[SUB ITA] Il figlio di internet: Storia di Aaron Swartz
Guarda online >>

Guerrilla Open Access Manifesto
[di Aaron Swartz | su aubreymcfato.com | Gennaio 2013]
Consulta online >>
[Ed. ITA] Il movimento di guerriglia Open Access
[tradotto da Silvia Franchini, Marco Solieri, elle di ci, Andrea Raimondi, Luca Corsato, et al.]
Consulta online >>

Articolo su doppiozero del 15 gennaio 2013
Consulta online >>

[materiali di studio] Tematica #02

Risorse per prepararsi al panel 2 | Those are my numbers

Human Computers: The Women of NASA
[di Brynn Holland | su history.com | Dicembre 2016]
Consulta online >>

When Computers Were Human
[di Ota Lutz | per la rubrica Teachable Moments sul sito del Jet Propulsion Laboratory (California Institute of Technology) | Ottobre 2016]
Consulta online >>

The Gendered History of Human Computers
[di Clive Thompson | su Smithsonian Magazine | Giugno 2019]
Consulta online >>

Il diritto di contare
Film (reg. Theodore Melfi, USA 2016)
URL: Trailer ITA + Scena (Lei è il nuovo computer) + Commenti [sub ITA]

Progettare con i Ragazzi un Nuovo DIGITALE UMANO

Il racconto del progetto RApP

Questo libro è un esempio per tutti: alunni, professori, dirigenti, genitori, imprenditori, politici, perché è la perfetta sintesi di come si può realizzare un Progetto in sinergia con l’Universo. Non un progetto necessario a catturare nuove risorse per una scuola/azienda, ma una necessità per creare RISORSE per l’azienda/PAESE.

Spostare l’obiettivo “oltre”; alzare l’orizzonte “lontano”; cercare la soluzione “umana”…

Ecco! Questo è il risultato che la pubblicazione vi offre: essere “InnovAttori”.

Attori nell’Innovazione, per dimostrare a tutti che un DIGITALE UMANO è possibile e necessario, soprattutto se è progettato con i “nostri ragazzi”.